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venerdì 13 settembre 2013

È uscita «Dipthycha. Anche questo foglio di vetro impazzito, c’ispira…», antologia poetica ideata e curata da Emanuele Marcuccio

Comunicato stampa





Photocity Edizioni ha appena pubblicato Dipthycha. Anche questo foglio di vetro impazzito, c’ispira…[1] opera antologica creata e curata dal poeta palermitano Emanuele Marcuccio, ivi presente con ventuno titoli.
Cinzia Tianetti nella prefazione scrive: «Il realizzato progetto antologico si compone di ventuno dittici, quadri in cui si profilano sullo scenario di un tema comune due poesie che si riscontrano in uno sposalizio che, nella loro pur sempre autonoma originalità, li rende rispondenti. È un’intuizione quella dell’ideatore fortemente moderna ma alla luce di un percorso formativo che da sempre partorisce l’artista nella storia, che non può allontanarlo da quel che è un processo che ha il senso radicato della filiazione».
Lo stesso curatore, Marcuccio, in riferimento al titolo scelto e all'ideazione del Volume antologico, ha osservato: «Si è scelto un titolo rapido (Dipthycha), di derivazione latina e che dia subito l’idea del contenuto dell’opera: dittici poetici. Ogni autore ha scritto la propria poesia, anche in tempi diversi, non c’è stata alcuna collaborazione, c’è solo ogni volta il tema comune, ecco perché dittici e non duetti o poesie a quattro mani. [...] Dipthycha poteva essere la solita antologia poetica di un singolo autore, sono infatti presente con ventuno poesie, ho voluto invece coinvolgere altri amici poeti conosciuti in rete, di cui ho piena stima ospitandoli pagina dopo pagina in dittico con una mia poesia di uguale tema».

Nell’antologia figurano le poesie dei seguenti autori: Emanuele Marcuccio, Silvia Calzolari, Donatella Calzari, Giorgia Catalano, Maria Rita Massetti, Raffaella Amoruso, Monica Fantaci, Rosa Cassese, Rosalba Di Vona, Lorenzo Spurio, Giovanna Nives Sinigaglia, Michela Tarquini e Francesco Arena.


Info:


SCHEDA DEL LIBRO



TITOLO: Dipthycha
SOTTOTITOLO: Anche questo foglio di vetro impazzito, c’ispira…
AUTORE: Emanuele Marcuccio e AA.VV.
CURATORE: Emanuele Marcuccio
INTRODUZIONE: Emanuele Marcuccio
PREFAZIONE: Cinzia Tianetti
POSTFAZIONE: Alessio Patti
EDITING COVER IMAGES: Francesco Arena
PROGETTO E ORIGINAL COVER BOOK: Emanuele Marcuccio
CO-CURATORI: Gioia Lomasti e Francesco Arena
EDITORE: Photocity Edizioni
GENERE: Poesia
PAGINE: 90
ISBN: 978-88-6682-474-9
COSTO: 10 €










Info:




[1] D'accordo con tutti gli autori presenti nell'antologia, si procederà per via privata alla devoluzione dell'intero ricavato delle vendite a AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), non essendo stato possibile inserire la notizia della devoluzione all'interno del libro. AISM riceve tantissime richieste simili, ringraziando hanno quindi risposto che non hanno il tempo materiale per esaminarle tutte.

domenica 20 dicembre 2009

Là, dove il mare... (da Per una strada, sbc edizioni, 2009)





Là, dove il mare è profondo,

fondo, fondo;
là, dove le onde si rincorrono,
corrono, corrono:
e le luci si disperdono
e lo sguardo si dirada,
si fa chiaro;
e l’amor mi raggiunge
col suo dolce sovvenir.
Là, dove il mondo ti dimentica;
là, dove il sole ti colpisce
col suo chiaror;
là, dove un lampo ti pervade
col suo baglior,
e in un abbraccio ti rapisce.
Là, dove l’oblio ti sommerge
con la sua luna;
là, dove il mondo ti abbandona
con la sua fine:
là voglio riposare,
e perdermi rapito
nel Sole: nell’amore infinito.


19 ottobre 2001







Commento critico di Luciano Domenighini



È una composizione di ventidue versi a metro libero, di tre periodi, ad andamento altalenante, automatico, poggiato su sette iterazioni (là, dove...) legate da un polisindeto di sei elementi, che si apre con una doppia geminazione al secondo e al quarto “fondo, fondo”, “corrono, corrono” in rima derivativa sui versi precedenti. Un’apocope chiude il primo periodo al nono verso (sovvenir) e l’apocope si ripresenta al secondo periodo sul dodicesimo (chiaror) e quattordicesimo (baglior) con effetto liquido, dissonante.
L’ultimo periodo ha toni visionari ma luminosi, di paradisiaca, solare apocalisse.
Anche qui Marcuccio dimostra sicuro istinto poetico.
È la poesia dove meglio si palesa l’attitudine del poeta a ricorrere alle figure iterative e la sua abilità nell’elaborarle. In questi ventidue versi Marcuccio intesse un ordito ammirevole, disponendo in alternanza una triplice sequenza di versi anaforici “Là, dove” (sette volte), “col(n)” (cinque volte), “e” (cinque volte), con due versi (secondo e quarto) di pura geminatio, e il verso finale che raddoppia lo stato in luogo. Straordinaria la sequenza modulativa delle forme verbali dove, per tredici volte, si alternano verbi attivi, mobili, a verbi sottrattivi e regressivi (“rincorrono”, “corrono”, “disperdono”, “dirada”, “raggiunge”, “dimentica”, “colpisce”, “pervade”, rapisce”, “sommerge”, “abbandona”), fino alla sequenza finale in doppio infinito (“voglio riposare/ e perdermi rapito”) che condensa e riassume il senso, il “quid” poetico della lirica.
Il magistrale impiego di queste figure e moduli conferisce alla lirica un andamento cullante, ascendente, perfettamente equilibrato. (Dal saggio critico-antologico di Luciano Domenighini su Per una strada)





[1] Emanuele Marcuccio, Per una strada, SBC Edizioni, 2009, p. 96. Il mare del nostro dolore, il mare dei nostri pensieri, il mare della nostra anima, il mare dei nostri sogni. Il mare che a volte ci intrappola in un vortice di problemi e di pensieri, il mare che in un maremoto ci sbalza via dalle nostre sicurezze e come un ladro ci depreda. Quando scrissi questa poesia non mi trovavo in riva al mare, ero da solo nel cuore della notte, il mare si agitava tempestoso nella mia anima e, con le sue onde che baciavano la riva non mi faceva compagnia, né rapiva la mia vista lo spettacolo di un meraviglioso tramonto. 
Menzione d’onore al I Premio Internazionale d’Arte Europclub Messina-Taormina 2010. [N.d.A.]





Qui potrete ascoltarmi leggerla.

Immagine per gentile concessione del suo autore, da: http://vitaperimmagini.blogspot.com/2007/09/spettatori-al-tramonto.html


Video con la traduzione in lingua siciliana, di Alessio Patti
Se per caso non riuscite a visualizzarlo, potrete vederlo cliccando qui.




Creative Commons License
Per una strada by Emanuele Marcuccio is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.
Based on a work at www.emanuele-marcuccio.com.

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